IBM i continua a essere presente in settori critici. Già integrato nei sistemi bancari, alimentando le linee di produzione e supportando le operazioni in ambito sanitario, continua a dimostrare il suo valore. E c'è ancora spazio per crescere.
Il 2025 ha reso chiaro un imperativo: modernizzare questo sistema è essenziale per preservarne il valore ineguagliabile. Invece di essere abbandonato, IBM i viene perfezionato e migliorato. Sviluppatori, ingegneri, architetti e responsabili IT stanno collaborando per garantire che la piattaforma non solo soddisfi i requisiti odierni, ma anticipi anche le sfide di domani.
Rocket Software ha portato tre voci autorevoli a questo evento . Ognuna di esse ha offerto uno sguardo su come la comunità IBM i si sta evolvendo e affermando.
Quando Puneet Kohli, Presidente della Modernizzazione delle Applicazioni di Rocket Software, ha inaugurato POWERUp 2025, non ha parlato solo di tecnologia. Ha raccontato la storia degli sviluppatori RPG che, per anni, hanno silenziosamente mantenuto in funzione sistemi critici. Ora, questi sviluppatori stanno realizzando la prossima generazione di software aziendale, integrando flussi di lavoro DevOps e intelligenza artificiale e adottando moderne toolchain. L'RPG si sta evolvendo affinché le aziende possano modernizzarsi senza riscrivere i sistemi core.
Non ricostruire da zero:
Scomporre il monolite, una capacità alla volta
Jeroen van Dun e Herman Rensink hanno presentato un modello pratico per modernizzare IBM i: lo Strangler Pattern. La loro analogia? La modernizzazione è come un fico strangolatore che si avvolge attorno a un albero ospite, sostituendolo alla fine, non con la forza, ma con il tempo.
La loro sessione ha toccato il cuore di chiunque si trovi alle prese con applicazioni monolitiche. Isolando una funzionalità aziendale alla volta e ripensandola come un servizio, i team possono far evolvere i sistemi esistenti in modo sicuro e strategico. Questo metodo rispetta ciò che funziona, aprendo al contempo le porte alla flessibilità moderna.
La trasformazione non è dirompente se è deliberata:
L'intervento di Bill Shubin ha ricordato al pubblico che la modernizzazione di IBM i non riguarda compromessi, ma ottimizzazione. La sua sessione su DevOps ha chiarito un luogo comune: che abbracciare la velocità significhi rinunciare all'affidabilità, caratteristica distintiva della piattaforma.
Con la configurazione corretta, l'integrazione Git, flussi di lavoro ibridi e distribuzioni sicure, i team IBM i possono muoversi con efficienza, mantenendo al contempo tempi di attività e riducendo al minimo i rischi.
Le statistiche del sondaggio lo hanno confermato:
POWERUp 2025 è stato ricco di best practice e approfondimenti tecnici. Ma la vera storia? La community.
Si è trattato di un incontro tra persone consapevoli che IBM i non è un sistema del passato. È un sistema che alimenta il presente e il cui futuro non dipende dalla sua sostituzione, ma da una modernizzazione ponderata. API, DevOps, strumenti low-code e responsabilizzazione dei team sono i metodi. Ma la missione è chiara: scalare ciò che funziona.
Andando avanti
Rocket Software è orgogliosa di supportare questo percorso con strumenti, competenze e un profondo impegno nei confronti della comunità IBM i.
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